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Il presidente iraniano Hassan Rohani (foto d'archivio).

Keystone/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Si è insediato stamane ufficialmente a Teheran il nuovo Parlamento iraniano, il decimo Majlis dalla Rivoluzione islamica, eletto nel voto popolare del 26 febbraio e, in un secondo turno del 29 aprile.

I suoi 290 membri, che hanno giurato durante la sessione inaugurale di oggi, rimarranno in carica fino al 27 maggio del 2020.

Secondo i calcoli dell'emittente iraniana Presstv, i riformisti moderati, sostenitori del presidente Hassan Rohani, hanno conquistato il 42% dei seggi, i fondamentalisti il 29%, gli indipendenti il 22,41%. Un rimanente 7% è occupato dalle minoranze religiose (2 deputati armeni, un caldeo, un ebreo e uno zoroastriano) e da deputati che si sono presentati sia nelle liste dei riformisti che in quelle degli ultraconservatori.

Il leader della lista riformista, Aref, punta a diventare il presidente della nuova assemblea legislativa, ma la votazione si terrà nei prossimi giorni. Alla seduta inaugurale, erano presenti tutti i grandi dignitari della Repubblica islamica, compreso il presidente Hassan Rohani.

La guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, ha invece inviato un messaggio in cui ha chiesto ai parlamentari di "difendere l'economia di resistenza e i valori islamici" dell'Iran e di "costituire un bastione contro i progetti e le eccessive domande dell'arroganza internazionale".

sda-ats

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