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Le autorità iraniane hanno convocato oggi l'ambasciatore svizzero a Teheran per esprimergli il loro malcontento riguardo a una sentenza della Corte Suprema americana che ha deciso di confiscare fondi iraniani a New York per assegnarli alle vittime di terrorismo.

Berna svolge i buoni uffici rappresentando gli interessi iraniani negli Stati Uniti e gli interessi americani in Iran.

La Corte Suprema Usa ha confermato una decisione presa nel 2012 dal Congresso che ordinava il versamento di due miliardi di dollari di averi iraniani congelati, tra gli altri, ai parenti delle vittime di un attentato commesso nel 1983 a Beirut, in Libano, che aveva causato la morte di 241 militari americani.

La nota consegnata all'ambasciatore svizzero Giulio Haas dal responsabile degli affari americani al ministero, Mohammad Keshavarz-Zadeh, definisce la decisione della Corte Suprema Usa come "chiara violazione degli impegni comuni accettati". Tra questi impegni figura la protezione "dei fondi e dei beni" dell'Iran negli Stati Uniti, secondo un comunicato del ministero.

Ieri il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif aveva minacciato di rivolgersi alla Corte internazionale dell'Aia contro gli Stati Uniti per contestare la sentenza.

sda-ats

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