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La Turchia è determinata a prendere parte all'offensiva della Coalizione internazionale per strappare la roccaforte irachena di Mosul all'Isis, nonostante le obiezioni del governo di Baghdad.

Lo ha ribadito oggi il presidente Recep Tayyip Erdogan, dicendo di aver pronti anche un "piano B e un piano C", se Ankara non dovesse essere coinvolta nell'operazione. La presenza turca servirebbe a garantire "l'unità dell'Iraq", ha aggiunto Erdogan.

Ankara ha espresso preoccupazioni, in particolare, per un possibile ingresso a Mosul di milizie sciite filo-iraniane e curde legate al Pkk, una volta cacciato lo Stato islamico. Nei giorni scorsi, Baghdad era tornata a rivolgersi al Consiglio di Sicurezza dell'Onu perché facesse ritirare le truppe turche dal campo di Bashiqa, 30 km a nord-est di Mosul, dove addestrano miliziani in maggioranza sunniti.

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SDA-ATS