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Le forze curdo-arabe sostenute dagli Stati Uniti hanno conquistato l'80% di Manbij, roccaforte dell'Isis nel nord della Siria.

Lo riferiscono fonti concordanti, alcune delle quali interpellate dall'agenzia di stampa italiana ANSA e che sono in contatto con famiglie rimaste intrappolate nella città.

Manbij è assediata da circa tre mesi dalle "Forze democratiche siriane" (Sdf) appoggiate dalla Coalizione aerea anti-Isis guidata dagli Usa. Nella città rimangono circa 100 mila civili, di cui 35 mila bambini secondo fonti Onu.

Secondo fonti citate da media panarabi, i miliziani arabo-curdi sono entrati oggi nel quartiere centrale, detto Mercato della Cardamono (Suq al Hal), e in altri rioni Thawra, Sinaa, Tell, Shaykh Aqil.

Dal canto suo, il "Consiglio militare di Manbij", raggruppamento di miliziani arabi inseriti nelle "Forze democratiche siriane" afferma di essere in controllo dell'80% di Manbij. Intanto, riferiscono le fonti raggiunte telefonicamente dall'ANSA, sono proseguiti anche oggi raid aerei della Coalizione anti-Isis. Le informazioni non possono essere verificate in maniera indipendente sul terreno.

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SDA-ATS