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Severe critiche al comportamento del premier Benjamin Netanyahu per aver accettato finanziamenti da parte di organizzazioni e di uomini d'affari stranieri per viaggi compiuti quando fungeva da ministro delle finanze (2003-5).

Ese sono contenute in un rapporto pubblicato oggi dal Controllore di Stato (che supervisiona conti e spese) Yosef Shapira.

Secondo il Controllore il comportamento di Netanyahu appare in contrasto con le regole dell'epoca e richiede altri approfondimenti per escludere che vi siano risvolti di carattere penale. Ma secondo diversi osservatori è più probabile che la intera vicenda sia destinata ormai a passare sotto prescrizione.

Negli anni esaminati, ha precisato la radio militare, Netanyahu e i membri della sua famiglia compirono dieci viaggi all'estero, per un valore di decine di migliaia di dollari, con l'aiuto di enti e di uomini d'affari stranieri.

Da qui, secondo il Controllore, il rischio di un conflitto di interessi. Per Isaac Herzog, leader dell'opposizione laburista, il rapporto "è molto grave e richiede un dibattito approfondito". Il premier ha replicato di aver agito secondo le norme in vigore all'epoca, cambiate solo nel 2008.

sda-ats

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