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Un veicolo della polizia italiana (foto d'archivio).

Keystone/EPA/ANDREAS GEBERT

(sda-ats)

Una cellula dell'Isis a Bari pronta a colpire in Italia, ma anche in Belgio, Francia e Gran Bretagna. È stata scoperta dalla Direzione distrettuale antimafia e dai carabinieri che hanno fermato per terrorismo due cittadini afghani, mentre un terzo è ricercato.

Uno era stato identificato a dicembre mentre fotografava l'esterno di un centro commerciale di Bari; l'altro è stato preso mentre ritirava il permesso di soggiorno, in procinto di andare a Calais, in Francia, dove gestisce traffici illeciti.

Altri due, un pakistano, fermato a Milano poche ore dopo il blitz, e un afghano, ancora irreperibile, sono accusati solo di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

La mappa degli 'obiettivi' era contenuta nei cellulari degli indagati dove sono state trovate, tra l'altro, immagini del Colosseo, del Circo Massimo, del porto e dell'aeroporto di Bari, del porto di Londra, oltre che di centri commerciali.

La cellula avrebbe fornito sostegno logistico a un'organizzazione terroristica transnazionale "di matrice confessionale" legata allo Stato Islamico, all'Emirato Islamico dell'Afghanistan e ad Al Qaeda, il cui "programma criminoso" - spiegano gli inquirenti - è "condiviso da una rete di analoghi ed affini gruppi attivi in altre zone d'Italia ed altri Stati europei nonché in altri paesi extraeuropei".

Per gli investigatori il gruppo eversivo era composto da tre afghani che vivevano a Bari e avevano ottenuto la protezione umanitaria o sussidiaria.

sda-ats

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