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Cinque milioni di euro di multa per la Volkswagen (VW) in Italia.

KEYSTONE/AP/MARKUS SCHREIBER

(sda-ats)

L'Antitrust italiana - l'autorità amministrativa indipendente garante della concorrenza e del mercato - ha inflitto una sanzione di cinque milioni di euro a Volkswagen (VW) "per aver posto in essere una pratica commerciale scorretta".

La maxi-multa, pari al massimo edittale, arriva per la commercializzazione in Italia di auto diesel omologate attraverso il software in grado di alterare i dati dei test sulle emissioni che è al centro dello scandalo "Dieselgate".

Le auto della casa tedesca la cui commercializzazione è caduta nel mirino dell'Antitrust sono state messe sul mercato a partire dal 2009 e hanno codice identificativo EA189 EU 5, spiega l'Authority per la concorrenza. Il software incriminato consentiva - spiega l'Antitrust - di "fornire un risultato delle emissioni ossidi di azoto (NOx) più basso di quello ottenibile nella modalità che invece si attiva nel normale utilizzo del veicolo su strada".

Per questo motivo, "l'Autorità ha ritenuto tale condotta scorretta ai sensi del Codice del Consumo poiché gravemente contraria agli obblighi di diligenza professionale e idonea, altresì, a falsare in maniera rilevante il comportamento economico dei consumatori, inducendoli ad assumere una scelta di consumo che non avrebbero altrimenti preso qualora consapevoli delle reali caratteristiche dei veicoli acquistati".

Non solo: l'Antitrust ha "parimenti ritenuto scorretta la presenza, in vari cataloghi informativi diffusi dal Gruppo, di specifici green claims e messaggi pubblicitari che attribuiscono al produttore una particolare sensibilità ambientale o una specifica attenzione al livello delle emissioni inquinanti delle proprie autovetture. Secondo l'Antitrust tali messaggi, alla luce di quanto emerso nel corso del procedimento, sono suscettibili di indurre in errore i consumatori, con riferimento alla vocazione ambientale, alla responsabilità sociale rivendicata dal produttore, nonché alle affermazioni del rispetto delle normative vigenti in materia".

sda-ats

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