Italia: muoiono 4 alpinisti in crollo cascata ghiaccio


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Ice climbers in azione nei pressi di Pontresina, in Engadina.

KEYSTONE/ARNO BALZARINI

(sda-ats)

Quattro persone sono morte e una è rimasta ferita nel crollo di una cascata di ghiaccio a Gressoney in Valle d'Aosta. Un altro crollo ha causato la morte di due cascatisti spagnoli nella zona di La Grave, non lontano da Grenoble (Francia).

Tonnellate di ghiaccio che si sbriciolano in un attimo inghiottendo i quattro alpinisti appesi alla parete. Sono morti così, alle 11 di oggi, a Gressoney, sulla cascata chiamata beffardamente 'Bonne année', Antonella Gallo, di 51 anni bancaria spezzina, Fabrizio Recchia, 51 anni ingegnere residente nella provincia della Spezia a Vezzano Ligure, Antonella Gerini di 50 anni, architetto di Carrara, e Mauro Franceschini, 58 anni, di Caprigliola (Ms).

Gli ice climbers morti a Gressoney erano tutti esperti. Sono stati traditi da un rialzo termico che, in due ore, ha riscaldato l'aria di ben 17 gradi, facendo collassare la colonna di ghiaccio alta 100 metri che stavano scalando.

La via di salita si trova a poche decine di metri dalla strada regionale che da Pont-Saint-Martin attraversa la valle di Gressoney. E' un itinerario di arrampicata accessibile, ma che presenta una difficoltà tecnica tutt'altro che trascurabile, con un grado cinque su una scala di sette.

Il ghiaccio strapiombante, che si appoggia su rocce scure che si scaldano facilmente, non è autoportante ed è orientato verso Est, esposto quindi al sole che riesce a penetrare nella valle. Oggi, per il secondo giorno consecutivo, le rigide temperature degli ultimi mesi sono diventate più miti, indebolendo la struttura della cattedrale di ghiaccio che è stata tagliata a metà in corrispondenza della parte più ripida.

L'unico sopravissuto alla tragedia è un quinto alpinista, Tino Amore di La Spezia. Ha avuto la fortuna di essere in testa alla cordata e di trovarsi su un segmento che è rimasto attaccato alla roccia, mentre ai suoi piedi i compagni sono scomparsi in una nuvola di polvere. E' stato recuperato dall'elicottero del soccorso alpino valdostano in stato di shock, ma fisicamente sta bene.

Sul posto, in pochi minuti, sono intervenute alcune guide che operano in zona. Da Aosta due elicotteri hanno immediatamente trasportato le guide del soccorso alpino e alcune squadre di vigili del fuoco specializzati nella ricerca su valanga.

SDA-ATS

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