Tutte le notizie in breve

Il piano di salvataggio di Banca Monte dei Paschi (Mps) di UBS e dell'ex ministro italiano Corrado Passera prevede un'iniezione di 2,5 a 3 miliardi di euro (2,7 a 3,3 miliardi di franchi) di liquidità nell'istituto di credito toscano in crisi.

In previsione vi è anche la conversione volontaria di una parte dei titoli subordinati in azioni. Lo ha indicato oggi all'agenzia di stampa Reuters una fonte vicina al dossier. L'esistenza di un piano a cui partecipa il numero uno bancario elvetico è emersa dopo che Mps ha comunicato, ieri sera, la ricezione di due lettere in proposito, una di UBS e una di Passera.

La fonte ha spiegato che il progetto di salvataggio sarà presentato oggi al consiglio di amministrazione (cda) di Mps dall'ex ministro dello sviluppo economico. Il piano, curato da UBS, è sostenuto da fondi d'investimento statunitensi.

Prevede un aumento di capitale di 5 miliardi di euro e la cessione di 10 miliardi di un portafoglio di crediti considerati irrecuperabili. Auspica pure, come il piano elaborato dalla stessa Mps, che la Banca centrale europea (Bce) dispensi l'istituto di credito toscano dalla revisione dei suoi modelli interni di valutazione dei rischi dopo la cessione dei crediti dubbiosi. Una tale revisione avrebbe un impatto negativo sui suoi fondi propri, ha aggiunto la fonte.

sda-ats

 Tutte le notizie in breve