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Nottata tranquilla nelle zone del terremoto.

KEYSTONE/EPA ANSA/ROBERTO SALOMONE

(sda-ats)

Notte sostanzialmente tranquilla, la prima senza scosse importanti, per i circa 2.500 sfollati del terremoto in Italia centrale, all'indomani della giornata del lutto e dei funerali solenni delle vittime marchigiane ad Ascoli Piceno.

Il conto dei morti complessivo è intanto salito a 291, con il decesso di un ferito in ospedale.

Ad Amatrice, nel Reatino, città simbolo del sisma con oltre 200 morti, restano ancora 14 persone da identificare, per cinque delle quali sarà necessario l'esame del Dna. Nella cittadina si scava ancora, ormai più per recuperare eventuali corpi sotto le macerie che nella speranza di trovare qualcuno ancora vivo.

Aperta un'inchiesta per disastro colposo anche dalla procura di Ascoli, dopo quella dei colleghi di Rieti. Oggi sono previsti altri accertamenti sulla scuola di Amatrice che era stata ristrutturata nel 2012 e che è quasi completamente crollata. Si indaga sui materiali utilizzati e sulle procedure dei collaudi effettuati sull'edificio.

Ieri ai funerali ad Ascoli hanno assistito il presidente italiano del Consiglio Matteo Renzi e il capo dello Stato Sergio Mattarella, il quale ha anche visitato Amatrice e Accumoli, epicentro del sisma. "Non vi lasceremo soli", ha detto il presidente della Repubblica agli sfollati nella tendopoli della cittadina reatina e ai parenti delle vittime nelle Marche.

"Diteci cosa è meglio per voi, non possiamo decidere tutto da Roma", ha dichiarato Renzi. "È necessario prevenire per fare in modo che cose del genere non si ripetano più", ha detto il presidente del Senato italiano Pietro Grasso, anch'egli in visita alle tendopoli, a proposito delle negligenze nella costruzione degli edifici pubblici.

sda-ats

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