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Il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber.

KEYSTONE/MARCEL BIERI

(sda-ats)

Un 29enne con la doppia nazionalità svizzera e tunisina è stato arrestato una settimana fa all'aeroporto di Zurigo su un volo proveniente dalla Turchia. L'uomo, residente in Svizzera romanda, è considerato un "turista della Jihad".

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha confermato stamane una notizia in tal senso pubblicata dalla "Tribune de Genève". Il 29enne, nato a Ginevra, era stato ascoltato dai servizi di sicurezza lo scorso 29 ottobre e il giorno successivo ha preso un aereo diretto in Turchia.

Secondo quanto ha dichiarato la madre al quotidiano romando, si sarebbe trattato di un "viaggio d'affari". L'MPC, che non crede a questa versione di fatti, ha aperto il 19 febbraio nei confronti del giovane uomo un procedimento penale.

Stando alle ricerche della "Tribune de Genève", il 29enne frequentava gli ambienti di estrema destra e sarebbe un ammiratore del controverso comico francese Dieudonné Mbala Mbala.

Nel suo ultimo rapporto, il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) aveva riferito di 77 persone partite fra il 2001 e il luglio di quest'anno dalla Svizzera verso zone di conflitto con possibili finalità jihadiste. In base a questi dati, 21 di queste persone sarebbero decedute (con quattordici morti confermati) e tredici sarebbero nel frattempo rientrate in Svizzera. Il SIC parlava di dieci rientri confermati, saliti a undici con il caso del 29enne arrestato all'aeroporto zuirghese.

sda-ats

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