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Manifestanti e polizia hanno continuato a confrontarsi duramente oggi nello Stato indiano di Jammu & Kashmir dove, a causa della morte di tre feriti, il bilancio degli scontri cominciati è salito a 32 morti.

Le vittime sono 31 sono civili e un agente di polizia, e ci sono centinaia di feriti, riferisce l'agenzia di stampa Ians.

Di fronte alle tensioni esistenti il ministero degli Esteri del Pakistan ha convocato stasera l'ambasciatore indiano manifestandogli la "viva preoccupazione" del governo di Islamabad per "l'alto numero di vittime civili" fra i dimostranti scesi in strada dopo l'uccisione del giovane comandante separatista dell'Hizbul Mujaheddin, Burhan Wani.

Il coprifuoco, introdotto nella notte fra sabato e ieri in tutta la Valle, non è servito a scoraggiare i manifestanti che hanno continuato a scontrarsi con la polizia e ad attaccare le sue installazioni, appiccandovi il fuoco. I principali leader indipendentisti e separatisti sono agli arresti domiciliari, ma sono gruppi di giovani militanti che si mobilitano nell'ambito di uno sciopero prolungato fino a domani sera.

sda-ats

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