BERNA - L'ambasciatore del Kosovo a Berna, Naim Malaj, giudica "infondate" tutte le accuse del rapporto del Consiglio d'Europa rivolte contro l'attuale primo ministro kosovaro Hashim Thaci. Malaj definisce "impensabili" le conclusioni del relatore dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (CE) Dick Marty che denuncia traffici di organi umani nella guerra tra serbi e albanesi del Kosovo, alla fine degli anni Novanta.
"È deplorevole che questo rapporto riprenda vecchie accuse mai provate, proferite nel 2008 dall'ex procuratrice del Tribunale penale internazionale (TPI) per l'ex-Jugoslavia Carla Del Ponte", ha detto Malaj. "Non è un lavoro serio".
L'ambasciatore del Kosovo trova pure "spiacevole" che tutte queste accuse provengano da uno svizzero, anche se riconosce chiaramente che il consigliere agli Stati Marty (PLR/TI) ha realizzato la sua inchiesta in modo indipendente e che dunque non rappresenta la Confederazione, ma il CE.
Il governo del Kosovo ha immediatamente reagito stamane alla pubblicazione del rapporto giudicandolo "diffamatorio" e "senza fondamento". In una dichiarazione l'esecutivo parla di "invenzioni" finalizzate a coprire "di obbrobrio l'Uck (Esercito di liberazione del Kosovo) e i suoi dirigenti". Pristina non esclude di adire vie legali per "rispondere alle invenzioni" di Marty.
Secondo il lavoro del ticinese, i leader di etnia albanese dell'Uck sono responsabili di traffici di organi umani. Tra gli accusati figura uno stretto consigliere dell'attuale premier kosovaro Thaci.

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