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L'accettazione il 5 giugno dell'iniziativa popolare "Per un equo finanziamento dei trasporti" (detta "vacca da mungere") causerebbe pesanti conseguenze al servizio pubblico. Lo sostiene l'Unione sindacale svizzera (USS) che raccomanda al popolo di respingerla.

Raccomanda anche di respingere l'iniziativa "A favore del servizio pubblico".

L'imposta sugli oli minerali non è stata creata per finanziare le strade, sostiene l'USS in un comunicato odierno. Un "sì" porterebbe ad una perdita di circa 1,5 miliardi di franchi alle casse federali. La formazione e la ricerca, la cooperazione allo sviluppo, l'amministrazione federale, la sanità e il settore dei trasporti pubblici sarebbero i primi a soffrirne.

Il secondo oggetto da respingere è "simpatico alla prima occhiata" ma in realtà risulterebbe devastante per le Ferrovie federali svizzere (FFS), La Posta e Swisscom come le conosciamo oggi, scrive l'USS. Queste imprese non potrebbero più realizzare utili. La Confederazione sarebbe dunque chiamata ad assegnare ancora più denaro alle ferrovie per finanziare i settori non redditizi. PostFinance verrebbe probabilmente privatizzata e lo Stato dovrebbe ritirarsi da Swisscom.

sda-ats

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