Le banche sono meno ottimiste


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Le banche sono meno ottimiste rispetto al passato. Il 68% si aspetta un miglioramento dei risultati operativi per l'anno appena iniziato, contro il 75% di dodici mesi fa. È quanto mostra uno studio effettuato dalla società di consulenza EY.

Un terzo degli istituti finanziari stima che i risultati saranno negativi, evidenzia la ricerca effettuata fra 120 banche svizzere. "Si tratta del dato peggiore dall'inizio dello studio" sette anni fa, ha detto oggi l'esperto di EY Patrick Schwaller ai media a Zurigo.

Nonostante tutto, l'80% degli istituti ha affermato di avere ottenuto buoni risultati nell'anno appena trascorso. Il settore bancario è in effetti riuscito a gestire meglio del previsto le difficili condizioni di mercato.

Secondo il 95% degli istituti finanziari, i tassi negativi applicati dalla Banca nazionale svizzera (BNS) hanno conseguenze sfavorevoli, con un aumento dei rischi. Anche per questo, il 35% degli istituti elvetici valuta a sua volta l'introduzione di tassi negativi per i clienti privati a partire da un determinato patrimonio. L'anno scorso la misura era presa in considerazione dal 30%.

Questo passo viene valutato in particolare dalle banche cantonali: circa il 60% ci sta seriamente pensando. L'anno scorso la quota era solamente del 20%.

Fino a questo momento solo pochi istituti hanno effettivamente concretizzato i tassi negativi, anche per "paura che i clienti siano spinti a ritirare il proprio denaro. Tuttavia, sempre più banche valutano seriamente di introdurre la misura", ha dichiarato Schwaller.

SDA-ATS

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