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La revisione della legge sull'asilo permette di instaurare in Svizzera un sistema "veloce e giusto". È l'opinione dei favorevoli al testo - in votazione il prossimo 5 giugno - al quale l'UDC si è opposta lanciando un referendum.

Visto l'alto numero di migranti una procedura d'asilo rapida è necessaria. Coloro che hanno diritto di fare richiesta devono ricevere protezione dalla Svizzera, tutti gli altri devono ottenere in breve tempo una risposta definitiva, sostengono gli appartenenti al comitato dei favorevoli, ossia parlamentari di PS, PPD, PLR, Verdi, PBD, Verdi liberali e Partito evangelico (PEV).

Test svolti a Zurigo a partire dal 2014 hanno dimostrato che i Centri federali sono la strada giusta da seguire per snellire e semplificare le procedure, ha detto la consigliera nazionale Marianne Streiff (PEV/BE). I casi Dublino vengono risolti nel giro di 60 giorni e casi più complessi in un anno.

Secondo le nuove norme, il 60% delle procedure d'asilo verrà evaso entro 140 giorni. Ai Cantoni verranno distribuiti solamente coloro che necessitano di maggiori approfondimenti. A livello organizzativo la Svizzera è stata suddivisa in sei regioni. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha previsto 5000 posti nei centri federali.

Assistenza legale

Per fare in modo che vi siano sufficienti garanzie sotto il profilo del diritto, visti i termini di ricorso abbreviati, saranno fornite consulenze legali gratuite. Secondo l'UDC, mettere a disposizione avvocati a costo zero equivale a "stendere il tappeto rosso" ai richiedenti asilo.

Per i fautori della revisione questa assistenza gratuita è invece essenziale, proprio per garantire lo Stato di diritto. Durante i test svolti a Zurigo, la consulenza ha tra l'altro portato ad una diminuzione dei ricorsi, ha sottolineato Streiff.

Tutto questo risulta quindi vantaggioso anche solamente considerando il lato economico, ha affermato la consigliera nazionale Daniela Schneeberger (PLR/BL). L'attuale procedura d'asilo costa alla Confederazione circa 850 milioni di franchi all'anno. Con le nuove norme verrebbero risparmiati circa 110 milioni.

sda-ats

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