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La centrale nucleare di Leibstadt (AG).

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Il fermo obbligato della centrale nucleare di Leibstadt (AG) ha provocato costi supplementari per 180 milioni di franchi. Il reattore, disattivato dallo scorso mese di agosto, ripartirà alla metà di febbraio.

Ogni giorno di interruzione costa più di un milione di franchi, ha detto oggi all'ats un addetto stampa della centrale. Il reattore era stato disattivato agli inizi d'agosto di un anno fa per la revisione annuale.

La scoperta di segni di ossidazione su 47 dei complessivi 648 elementi combustibili ha provocato lo stop prolungato per la loro sostituzione. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha nel frattempo autorizzato la riattivazione, ha precisato il portavoce.

Quello di Leibstadt non è l'unico reattore nucleare costretto a una pausa forzata. Il reattore 1 di Beznau, nel comune di Kleindöttingen (AG), è a sua volta "spento" dal marzo 2015, quando nell'ambito di una grande revisione erano emerse "irregolarità" nella struttura primaria di contenimento.

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SDA-ATS