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Nonostante condizioni del mercato difficili, la banca LGT che appartiene alla casa regnante del Liechtenstein si dice soddisfatta per l'afflusso di patrimoni freschi nel primo semestre.

Su un anno, però, l'utile netto è in arretramento del 5% a 124,4 milioni di franchi.

L'afflusso netto di denaro è invece cresciuto su un anno del 6,2% per raggiungere i 4,4 miliardi, indica una nota odierna dell'istituto. Tutte le regioni hanno contribuito a questo risultato, specifica la nota.

Nonostante gli effetti di cambio negativi, gli attivi amministrati sono saliti dell'8,4% a 143,4 miliardi rispetto a fine 2015. Questa somma ingloba 8 miliardi di attivi della succursale britannica di Wealth Management LGT Vestra, la cui acquisizione è ormai conclusa. Ricavi e costi di questa unità verranno contabilizzati nel secondo semestre.

I ricavi lordi sono saliti su un anno del 5% a 576,3 milioni. Il risultato delle operazioni su interessi è di 90,6 milioni, a fronte dei 47,3 milioni del primo semestre 2015. Il risultato delle operazioni su commissioni e prestazioni di servizi è rimasto stabile a 381,8 milioni.

I costi di gestione sono cresciuti del 9% a 417 milioni. A causa di un maggior numero di assunzioni, specie sui mercati asiatici, i costi del personale sono saliti del 5,1% a 315,3 milioni.

Per l'insieme dell'anno, LGT è convinta di poter mettere a segno un'ulteriore crescita. LGT, di proprietà della famiglia regnante da 80 anni, dà lavoro a 2500 collaboratori attivi in oltre 20 siti.

sda-ats

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