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Più informazione agli assicurati che "dimenticano" su conti dormienti prestazioni previdenziali di libero passaggio per importi miliardari: è quanto raccomanda, in un rapporto pubblicato oggi, il Controllo federale delle finanze (CDF).

Il denaro viene dimenticato nella maggior parte dei casi quando l'assicurato cambia datore di lavoro o interrompe l'attività professionale. Nel caso non vengano reclamati, o trasferiti alla cassa del nuovo datore di lavoro, gli averi finiscono su un conto bancario o una polizza assicurativa a destinazione vincolata.

Il CDF afferma che almeno un terzo di tutti i conti e polizze di libero passaggio sono "privi di contatto". I titolari non sono in altri termini raggiungibili: per mancanza di interesse degli aventi diritto, ma anche per un cambiamento di domicilio o per un'informazione insufficiente al momento dell'abbandono dell'impiego.

Gli averi di libero passaggio "senza contatto" consistono perlopiù in piccoli importi derivanti prevalentemente da rapporti di lavoro di breve durata. Si stima tuttavia che la somma complessiva ammonti a circa 5 miliardi di franchi, ovvero al 10% del totale.

L'autorità di vigilanza intravede il rischio che nei prossimi anni, con il graduale raggiungimento dell'età di pensionamento da parte di molti titolari, il numero di averi "dimenticati" o non fatti valere possa aumentare. Il CDF raccomanda quindi l'adozione di misure volte a ridurre tale fenomeno. Il rapporto è stato consegnato alla Delegazione delle finanze e alle commissioni parlamentari della sicurezza sociale.

sda-ats

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