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Cultura - Librerie locali, nessun sostegno diretto della Confederazione (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/AP/EMRAH GUREL

(sda-ats)

Benché le librerie indipendenti contribuiscano alla ricchezza e alla pluralità del paesaggio letterario svizzero, il Consiglio federale non intende sostenerle mediante aiuti mirati.

È quanto si evince dalla risposta del Governo a un'interpellanza del Consigliere nazionale Mathias Reynard (PS/VS).

Il deputato giustifica l'intervento della Confederazione sulla scorta di dati secondo i quali, dal 1990, il numero di piccole e medie librerie è in calo, sostituite da grandi catene che si concentrano sovente su prodotti di successo lasciando invece poco o nessuno spazio alla produzione libraria "minore". Gli autori locali avrebbero quindi meno possibilità di venir letti. Oltre a ciò, le librerie sono confrontate con i prezzi stracciati promossi dai siti di vendita on-line.

Nella sua risposta, il Governo precisa di non poter istituire un fondo per sostenere finanziariamente i progetti delle librerie: a tale riguardo, la consultazione precedente il messaggio sulla cultura 2016-2020 ha dato esito negativo. Idem per l'istituzione di tariffe preferenziali per la spedizione di libri o un aiuto all'informatizzazione.

L'Esecutivo ricorda che l'Ufficio federale della cultura e Pro Helvetia sostengono già la catena libraria mediante aiuti per la pubblicazione, la traduzione e altre manifestazioni pubbliche, comprese quelle nelle librerie, degli autori. Inoltre, alcuni Cantoni e Comuni sostengono i venditori locali ordinando loro i volumi scolastici.

sda-ats

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