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Alain Berset durante la conferenza stampa in cui ha illustrato le modifiche alla legge sulle lingue poste in consultazione.

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

L'intenzione del consigliere federale Alain Berset di intervenire per risolvere la spinosa questione dell'insegnamento delle lingue straniere nella scuola elementare è pessima.

Lo sostiene la presidente della Conferenza intercantonale dell'istruzione pubblica della Svizzera romanda e del Ticino (CIIP) Monika Marie-Hefti, secondo cui la giusta via da seguire è quella del compromesso tra cantoni.

Se Berset porterà avanti il suo progetto di modificare la legge sulle lingue, aggiungendo l'obbligo di iniziare con l'insegnamento della seconda lingua nazionale nella scuola elementare, verrà certamente lanciato un referendum, si è detta convinta la consigliera di stato di Neuchâtel.

"Una votazione sulla questione potrebbe avere conseguenze devastanti" creando spaccature insanabili tra le regioni linguistiche, afferma la socialista, svizzerotedesca di nascita ma neocastellana d'adozione, in un'intervista pubblicata oggi dal domenicale svizzerotedesco "NZZ am Sonntag".

È chiaro che "la Confederazione dovrà fare qualcosa" qualora la cultura linguistica e il multilinguismo elvetici fossero a rischio. Ma - secondo Marie-Hefti - un simile scenario può essere evitato se la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) riuscirà ad accordarsi su un nuovo compromesso. In fin dei conti "la scuola è una questione cantonale".

"Inizierò ad affrontare la questione con i miei colleghi romandi, poi teneremo di trovare una soluzione all'interno della CDPE", afferma la socialista. "Con un buon compromesso potremo evitare un intervento da parte della Confederazione", ma il problema potrà essere risolto solo "se diventeremo tutti più flessibili".

Marie-Hefti ritiene che i cantoni debbano avere più libertà nella scelta di quale lingua straniera proporre già dalle elementari: in fondo il fine ultimo è che "tutti gli allievi raggiungano entro la fine della loro carriera scolastica un certo livello di competenza una seconda lingua nazionale".

sda-ats

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