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Lingue nazionali: "Tagesschau" fa arrabbiare la Lia Rumantscha (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

La Lia Rumantscha ha chiesto l'intervento del mediatore della SRG SSR per la Svizzera tedesca.

Questo perché l'edizione principale del telegiornale della SRF di ieri sera non ha citato il romancio nell'ambito di un servizio sulla prima Indagine sulla lingua pubblicata dall'Ufficio federale di statistica (UST).

Nel servizio si è parlato del plurilinguismo e della varietà degli idiomi usati in Svizzera, senza però mai occuparsi del romancio, sottolinea oggi l'organizzazione che sostiene e promuove quest'ultima lingua. Non è nemmeno stato menzionato che si tratta di una delle lingue ufficiali. In tal modo - afferma la Lia Rumantscha - il "Tagesschau" non ha rispettato la Legge federale sulla radiotelevisione (LRTV).

La tv svizzero tedesca ha spiegato all'ats che il servizio del telegiornale ha considerato un aspetto del rapporto dell'UST: l'evoluzione nell'uso delle lingue principali parlate in Svizzera. E per il romancio non c'è stata una variazione degna di nota tra il 1970 e il 2014. Di conseguenza tale idioma non è stato citato esplicitamente nel testo e nei grafici utilizzati. La mancata menzione avrebbe anche potuto essere brevemente giustificata, ammette la SRF.

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SDA-ATS