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Bracken Darrell, CEO di Logitech

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Ottimi affari per Logitech: nel primo trimestre del suo esercizio 2016/17 (periodo aprile-giugno) la multinazionale vodese specializzata nelle periferiche per computer ha visto aumentare nettamente sia le vendite che gli utili. La borsa ha reagito con entusiasmo.

Nei tre mesi in rassegna la società ha realizzato un fatturato di 480 milioni di dollari (477 milioni di franchi), in aumento del 3% su base annua, si legge in una nota odierna. Nelle attività che l'azienda definisce centrali la crescita è stata del 13%.

Particolarmente dinamiche si sono dimostrate le vendite di altoparlanti (41%), dispositivi per videogiochi (+29%) e tastiere per computer (+12%). Stabili i mouse, mentre sono arretrati i tablet (-26%).

L'azienda ha conseguito un risultato operativo Ebit di 37,8 milioni di dollari, in aumento del 5%. Ben più marcato è stato l'incremento dell'utile netto, salito da 7,4 a 21,9 milioni.

Le cifre pubblicate oggi sono significativamente superiori alle previsioni degli analisti, che stando ai dati dell'agenzia Awp puntavano su un giro d'affari di 439 milioni, un Ebit di 26 milioni e un risultato netto di 18 milioni. L'effetto in borsa non è mancato: nella prima ora di contrattazioni il titolo Logitech è arrivato a guadagnare l'8%. Da gennaio il corso è salito del 17%.

"È un inizio d'anno spettacolare", commenta il CEO Bracken Darrell, citato nel comunicato. La crescita è stata superiore alle attese e ha solide basi sia a livello regionale che riguardo alle categorie di prodotti.

La dirigenza mostra ottimismo anche in relazione al futuro e ha corretto al rialzo le previsioni per l'intero esercizio 2016/17. Le vendite nelle attività centrali saliranno dell'8-10% (finora: circa 5%) e l'Ebit è atteso fra 195 e 205 milioni di dollari (finora: 185-200).

Il fatto che il gruppo migliori le sue stime non è per niente scontato, ha commentato Darrell in dichiarazione rilasciate all'Awp. "Normalmente nel primo semestre non operiamo correzioni", ha detto il CEO. Ma i buoni risultati del primo trimestre non hanno lasciato altra scelta, ha aggiunto. Logitech non teme nemmeno eventuali effetti negativi della Brexit: la quota del Regno Unito nel fatturato del gruppo ammonta infatti solo al 2-3%.

sda-ats

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