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Missionarie con l'immagine di Madre Teresa

KEYSTONE/AP/ALESSANDRA TARANTINO

(sda-ats)

Tutto è pronto a Roma per la canonizzazione di Madre Teresa in programma domani. E' già scattato "l'articolato" piano di sicurezza predisposto dalla Questura per l'evento a cui sono attesi oltre 100 mila partecipanti nonché 13 capi di Stato e di governo.

Super presidiata l'area attorno a San Pietro e al Vaticano, come sempre considerata un obiettivo sensibile.

Da stasera la zona di San Pietro viene suddivisa in tre aree (Sant'Uffizio, Traspontina e Porta Angelica) con controlli su persone e bagagli, "secondo una logica di cerchi concentrici" per consentire una "condizione di massima sicurezza" nella parte in cui stazioneranno i fedeli e dove si troverà il Santo Padre.

A sorvegliare l'intera area dell'evento vi sono squadre specializzate di pronto intervento della Polizia (Uopi) e dell'Arma dei Carabinieri (Api), mentre i Reparti Speciali assicureranno il servizio antiterrorismo.

Tremila gli agenti delle forze dell'ordine impiegati nella giornata di domani. In campo ci saranno, infatti, circa mille uomini nell'ambito delle 24 ore che andranno a rafforzare i 2mila previsti nell'anno giubilare sull'intero territorio della Capitale. Dalle 8 di domani mattina scatterà anche il divieto di sorvolo su una vasta area sopra San Pietro.

Il segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, ai microfoni di Tv2000, ha sottolineato che "la canonizzazione di Madre Teresa, oltre che collocarsi in maniera molto appropriata all'interno del giubileo della misericordia fino a diventare quasi un'icona della misericordia, è di grande attualità e va a richiamare l'attenzione della Comunità internazionale, degli Stati e degli uomini sui temi della povertà, dell'ingiustizia, degli squilibri, delle sperequazioni".

sda-ats

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