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La zanzara che diffonde la malaria

Keystone/AP University of Notre Dame via the CDC/James Gathany

(sda-ats)

Possibile svolta nella ricerca di un vaccino contro la malaria: i test di un nuovo composto negli Stati Uniti hanno avuto successo sul 55% dei volontari, che hanno mostrato immunità alla malattia per addirittura un anno.

L'ultimo vaccino per la malaria della Glaxo SmithKline, approvato l'anno scorso in Europa, copre in media il 30% degli individui che lo ricevono per un tempo comunque limitato.

La nuova sostanza messa a punto da una piccola azienda del Maryland (la 'Sanaria') e sperimentata da scienziati dell"Istituto nazionale Usa per le malattie infettive' guidato da Anthony Fauci, è stata usata su 57 volontari, successivamente infettati da zanzare portatrici di malaria. I risultati della loro vaccinazione sono stati confrontati con il tasso di contagi registrati in altre 33 persone che non avevano ricevuto il vaccino.

L'immunizzazione ha non solo bloccato l'emergere della malaria nel 55% dei vaccinati, ma anche impedito la circolazione del parassita nel sangue dei volontari, prevenendo così la possibilità di trasmissione. Secondo lo stesso Fauci, "si tratta potenzialmente di un vaccino davvero notevole. Le altre forme di vaccinazione esistenti sinora al massimo prevengono l'insorgere della malaria nelle persone, questo è l'unico che ha mostrato di impedire l'ingresso del parassita nel sangue".

sda-ats

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