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Immagine simbolica.

KEYSTONE/EPA EFE/ANTONIO LACERDA

(sda-ats)

Ergastolo in patria per un pedofilo seriale britannico riconosciuto colpevole di aver perpetrato in Malaysia abusi e violenze abominevoli su decine di bambini - anche piccolissimi - adescati nei quartieri poveri di Kuala Lumpur e poi esposti sul cosiddetto 'dark web'.

L'uomo, Richard Huckle, 30 anni, di Ashford, nel Kent (sud dell'Inghilterra) era sospettato d'aver infierito su 200 piccoli di età compresa fra soli 6 mesi e 12 anni durante il periodo trascorso nel Paese asiatico come fotografo freelance e volontario di una ong occidentale dal 2006 al 2014.

Arrestato al rientro in Gran Bretagna, è stato infine condannato dalla corte londinese di Old Bailey per misfatti provati commessi su almeno 23 vittime e ha ammesso egli stesso 71 episodi di stupro. Di qui il carcere a vita.

Fra i particolari più rivoltanti del suo fascicolo processuale, un messaggio postato su un sito online 'sotterraneo' frequentato da pedofili in cui scriveva: "Ho vinto il jackpot, una bambina di 3 anni che mi è devota come un cane e della quale non sembra importare nulla a nessuno".

sda-ats

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