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Un murale che ricorda la scomparsa dell'aereo

KEYSTONE/EPA/FAZRY ISMAIL

(sda-ats)

Le autorità di Malaysia, Australia e Cina hanno annunciato la sospensione nelle acque dell'Oceano indiano delle ricerche dell'aereo della Malaysia Airlines sparito con 239 persone a bordo nel 2014.

In un comunicato congiunto le autorità dei tre Paesi hanno spiegato che le squadre non sono riuscite a localizzare i rottami del velivolo nonostante le ricerche che, per tre anni, sono andate avanti, estese in 120 mila chilometri quadrati nel sud dell'Oceano Indiano.

"Nonostante gli sforzi che hanno messo in campo le migliori conoscenze scientifiche disponibili le ricerche non sono state in grado di localizzare l'aerea", si legge nel comunicato congiunto diffuso dai tre Paesi, che aggiungono di aver preso la decisione "con tristezza".

Il Boeing 777 sparì dai radar mentre era in volo tra Pechino e Kuala Lumpur. Al momento solo sette dei 20 detriti recuperati sono stati identificati come appartenenti al velivolo con certezza o alta probabilità.

SDA-ATS