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Marco Solari (foto d'archivio)

Keystone/KEYSTONE/TI-PRESS/GABRIELE PUTZU

(sda-ats)

Il presidente del Festival del cinema di Locarno, Marco Solari, in dichiarazioni al quotidiano "Blick" sostiene il divieto di coprirsi il volto integralmente, entrato in vigore in Ticino il primo luglio. "Ne va dei nostri valori", afferma.

In Svizzera si mostra il viso e ci si dà la mano l'un l'altro; "chi viene da noi dovrebbe anche rispettare le nostre regole", aggiunge Solari, secondo cui in nome del liberalismo non è accettabile che la donna venga sottomessa. Il presidente del Festival ricorda inoltre che il Ticino è stato il Cantone ad avere la prima Costituzione liberale in Europa, nel 1830.

Solari parla anche delle discussioni sul dumping salariale in atto a sud delle Alpi, dichiarando che molti ticinesi stanno vivendo questo fenomeno sulla loro pelle, si tratta di problemi economici che alimentano il risentimento. "Il Ticino è vittima dei Bilaterali" con l'Unione europea e in caso di votazione, che a suo giudizio andrebbe organizzata, il Cantone li boccerebbe in modo netto.

sda-ats

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