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Situazione ancora tesa nelle regioni del Lemano, di Zurigo e in Svizzera centrale

Keystone/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Nel 2015, la situazione sul mercato svizzero delle abitazioni si è ulteriormente distesa.

È quanto indica oggi l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB), precisando tuttavia che nelle regioni del Lemano, di Zurigo e in Svizzera centrale persiste una scarsità di alloggi. Migliora invece la situazione in Ticino.

Per il 2015 era prevista una distensione, dovuta alla diminuzione del saldo migratorio dai Paesi UE/AELS, si legge in una nota odierna. L'aumento dell'offerta, registrato sia sul mercato degli affitti sia su quello della proprietà, ha permesso di allentare la situazione.

Sebbene il quadro generale sia positivo, la situazione rimane tesa soprattutto in Svizzera centrale, nell'agglomerato di Zurigo, a Yverdon-les-Bains (VD) e dintorni e, di recente, anche nella regione tra Berna e Thun (BE).

Sul mercato degli affitti, dove l'attività edilizia è più intensa, il rilassamento registrato nel 2015 si limita per il momento agli alloggi più cari, tranne in Ticino e nella Svizzera orientale, dove si assiste a un chiaro rilassamento in tutti i segmenti.

Sul fronte delle abitazioni di proprietà i mercati regionali, ad eccezione del Ticino e della Svizzera romanda, sono ancora ben lontani da una situazione di perfetto equilibrio, rileva l'UFAB. L'aumento dei prezzi ha però subito una battuta d'arresto, da un lato perché hanno già raggiunto un livello molto elevato e perché il potere d'acquisto delle economie domestiche non è illimitato e, dall'altro, perché i requisiti di finanziamento sono stati inaspriti.

Nella regione del Lemano i prezzi sono addirittura diminuiti notevolmente. In presenza di un'attività edilizia sufficiente e di un moderato aumento delle economie domestiche, secondo l'UFAB "il mercato dovrebbe presto ritrovare l'equilibrio".

A causa del calo del saldo migratorio dai Paesi UE/AELS, per il 2016 si prevede un debole incremento di famiglie straniere e, quindi, della relativa domanda di abitazioni. Se l'attività edilizia proseguirà ai livelli attuali, è probabile che i mercati si rilasseranno anche nell'anno in corso.

Le economie domestiche straniere contribuiscono per circa metà all'aumento complessivo della domanda e hanno pertanto un forte impatto sul mercato. Gli sviluppi dipendono quindi fortemente dai tassi d'immigrazione e dall'attività edilizia, conclude l'UFAB.

sda-ats

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