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Si aggrava il bilancio dell'esplosione avvenuta ieri in uno stabilimento del gruppo petrolifero Pemex sulla costa meridionale del Golfo del Messico, nello stato sudorientale messicano di Veracruz: gli operai morti sono 13 e i feriti 136.

Lo rende noto via Twitter il responsabile della protezione civile della zona, Luis Felipe Puente.

L'esplosione è avvenuta in un complesso petrolchimico della Pemex nel porto di Coatzacoalcos. Essa ha generato una enorme nube di fumo tossico e panico tra la popolazione, con la conseguente richiesta delle autorità di rimanere nelle proprie abitazioni, a causa della presenza nell'aria di composti chimici nocivi.

Chiusa anche la strada Coatzacoalcos-Villahermosa. L'esplosione ha colpito un impianto della PMV (Petroquímica Mexicana de Vinilo), gestita dalla Mexichem, società associata con la Pemex.

Ancora incerte le cause dell'incidente, ma la causa più probabile sarebbe una fuga di composti chimici.

sda-ats

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