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Nel primo semestre il gruppo specializzato nelle tecnologie per l'industria fotovoltaica ha subito una perdita di 25,6 milioni di franchi.

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Meyer Burger migliora la redditività, pur rimanendo nelle cifre rosse.

Nel primo semestre il gruppo con sede a Thun (BE) specializzato nelle tecnologie per l'industria fotovoltaica ha subito una perdita di 25,6 milioni di franchi, contro il risultato negativo di 93,0 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

A livello operativo l'azienda è però già in positivo: l'utile lordo a livello Ebitda si è attestato a 6,2 milioni (-32,7 milioni nei primi sei mesi del 2015), fa sapere oggi l'impresa, che a inizio luglio aveva già fornito indicazioni provvisorie. L'Ebit è passato da -68,5 a -20,8 milioni: hanno pesato rettifiche di valore su immobili e infrastrutture nonché ammortamenti legati in primo luogo alle fusioni e acquisizioni precedenti al 2011.

Il lungo periodo di calo della domanda nel comparto solare sembra superato, considerato che le vendite hanno avuto il vento in poppa: il giro d'affari è aumentato del 75% a 217,8 milioni. Anche i nuovi ordinativi sono nettamente progrediti, raggiungendo 267,8 milioni (+20%).

Meyer Burger ha indicato che il progetto di rifinanziamento con un accordo quadro con scadenza al 2017 è sulla buona strada: l'impresa sta valutando diverse alternative e conduce discussioni intense con vari partner.

Per l'insieme del 2016 il gruppo si aspetta un Ebitda equilibrato e una crescita "solida" del fatturato: nel marzo scorso era stata ventilata la cifra di 400 milioni.

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SDA-ATS