Tutte le notizie in breve

Il presidente dell'Uss Paul Rechsteiner

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

Migliaia di persone hanno risposto oggi all'appello di sindacati e associazioni del personale scendendo in piazza a Berna a sostegno dell'iniziativa AVSplus, in votazione il prossimo 25 settembre.

In una nota diffusa nel pomeriggio, Unione sindacale svizzera (USS) e Unia stimano in 20'000 il numero di partecipanti: "pensionati, lavoratori, giovani e anziani provenienti da tutto il Paese".

Secondo l'USS il corteo - che ha attraversato il centro città in modo pacifico e festivo - è un "segnale chiaro nei confronti degli incendiari della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio Nazionale".

A metà agosto quest'ultima aveva espresso il suo sostegno a un meccanismo che non esclude un innalzamento automatico a 67 anni dell'età pensionabile dopo il 2030, qualora la copertura del Fondo AVS dovesse risultare insufficiente.

Diversi dirigenti sindacali hanno preso la parola al termine del corteo, nei pressi del parco degli orsi. Fra loro il presidente dell'USS Paul Rechsteiner, che ha denunciato "una provocazione violenta di una portata ancora mai vista in Svizzera". Per il consigliere agli Stati socialista sangallese, "ciò che l'UDC e il PLR vogliono in materia di riforma delle rendite supera in negativo ciò che abbiamo visto finora".

Vania Alleva, presidente di Unia, ha da parte sua sottolineato che "i lavoratori non sono disposti a tollerare gli attacchi sferrati alle rendite dai sostenitori della linea dura tra le file borghesi". Arno Kerst, presidente di Syna, ha ricordato che con il programma di smantellamento della commissione del Nazionale "le principali vittime sarebbero le donne e i lavoratori con bassi redditi".

Già oggi le donne sono svantaggiate nella previdenza professionale, ha rilevato Natascha Wey, copresidente delle Donne PS. In Svizzera, oltre un terzo di loro può contare solo sull'AVS e pertanto, a suo avviso, questa assicurazione deve "non solo essere rafforzata, ma anche estesa in modo massiccio".

La manifestazione odierna intendeva pure opporsi al dumping salariale e alla deindustrializzazione dovuta a una cattiva politica monetaria, secondo gli organizzatori. Nel mirino delle persone scese in piazza anche i regali fiscali e le misure di risparmio provocate dalla riforma III dell'imposizione delle imprese.

L'Alleanza per un'AVS forte - promotrice della dimostrazione - raggruppa tutti i sindacati e le grandi organizzazioni del personale del settore pubblico, le associazioni di pensionati FARES e AVIVO, il Partito socialista, i Verdi, Gioventù socialista e i Giovani Verdi.

sda-ats

 Tutte le notizie in breve