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Sono in aumento del 31% i rimpatri di migranti arrivati in Germania ma riportati nei Paesi di origine, soprattutto per via aerea.

Lo riferisce il sito del quotidiano Süddeutsche Zeitung precisando che queste operazioni di rimpatrio nella prima metà dell'anno sono state 13.743 e sono state compiute "per tre quarti" nei Balcani occidentali, dichiarati Paesi di provenienza sicuri.

Un numero crescente di espulsioni avviene sotto forma di rimpatri "coordinati" da Frontex, l'Ue o la polizia federale tedesca: nel 2015 questo tipo di operazioni coprivano il 17% totale, mentre nel primo semestre di quest'anno la quota è salita al 74%. Aumentano anche le cosiddette "uscite volontarie": 30.553 persone hanno lasciato la Germania usufruendo del "programma di ritorno" dello Stato federale e delle Regioni. Quasi un terzo (più di 9.000) sono tornate in Albania, mentre le altre hanno raggiunto di nuovo soprattutto l'Iraq (3.322, in aumento rispetto alle 724 del 2015) e l'Afghanistan (2.305 rispetto a 309).

Circa i respingimenti alla frontiera, 255 sono stati motivati con una "minaccia alla sicurezza", una formula che comprende anche "rischi per la salute" pubblica, riferisce ancora il sito che quindi non consente di desumere quanti siano stati i sospetti terroristi.

sda-ats

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