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Un centinaio di poliziotti hanno riportato gradualmente la calma.

Keystone/APA/CHRISTIAN ESSLER

(sda-ats)

Scontri fra estremisti di destra e profughi sono avvenuti ieri notte nella cittadina di Bautzen, in Sassonia, nell'est della Germania. Lo ha riferito un portavoce della polizia.

80 militanti di estrema destra e 20 giovani profughi si sono affrontati in una piazza del centro, con insulti, lancio di bottiglie e qualche scontro fisico.

A riportare gradualmente la calma sono intervenuti un centinaio di poliziotti, che hanno dovuto impiegare spray urticante e manganelli mentre i giovani profughi lanciavano contro di loro bottiglie. Anche nei mesi scorsi erano avvenuti incidenti a Bautzen fra locali e richiedenti asilo.

La tensione tra estremisti locali e profughi stava montando da lunedì, ha riferito l'emittente N24. "Conflitti" c'erano stati già nei mesi precedenti e martedì un 32enne della cittadina sassone era stato ferito dal lancio di una bottiglia, segnala l'agenzia Dpa.

A febbraio era stata ostacolata l'opera di spegnimento di un incendio doloso che aveva distrutto un centro di accoglienza per profughi, ricorda l'agenzia. C'erano stati anche applausi e altre manifestazioni di gioia per l'attentato. Quando a marzo il presidente della Repubblica Joachim Gauck si era recato a Bautzen per dimostrare solidarietà ai migranti era stato contestato e insultato al grido "traditore del popolo", ricordano il sito del settimanale die Zeit e N24. Il termine "Volksverraeter" era spesso usato dai nazisti per indicare tutti gli oppositori del terzo Reich ma fu utilizzato anche dal regime comunista dell'allora Ddr dove si trova Bautzen.

sda-ats

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