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La crisi sul fronte della migrazione si fa sentire sui conti della Confederazione

KEYSTONE/TI-PRESS/PABLO GIANINAZZI

(sda-ats)

La crisi sul fronte della migrazione si fa sentire sui conti della Confederazione.

Dei 131,5 milioni di franchi approvati oggi dal Consiglio federale nell'ambito del secondo supplemento al preventivo 2016, ben 98,8 milioni serviranno per l'aiuto sociale destinato ai profughi. Sul credito globale dovrà esprimersi il Parlamento in dicembre.

Il preventivo 2016, indica una nota odierna dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF) poggiava sull'ipotesi che nel 2015 sarebbero state presentate 26 mila richieste di asilo e, nel 2016, 24 mila. In realtà, le domande d'asilo presentate solo nel 2015 sono state 39'500.

Di conseguenza nell'anno in corso è cresciuto il numero iniziale di persone dipendenti dalla Confederazione: i mezzi necessari a tale scopo (266,8 milioni) sono già stati concessi dal Parlamento mediante la prima aggiunta approvata nel giugno scorso. La seconda aggiunta (98,8 milioni calcolati su una stima di 35 mila richieste di protezione per il 2016) serve a coprire il maggiore fabbisogno dovuto all'aumento delle domande d'asilo nel 2016.

Un altro aumento significativo riguarda il finanziamento dei sussidi alle Scuole universitarie professionali. A causa della maggiore richiesta di cicli di studio e dei minori contributi federali versati nel 2016, per fine 2016 si delinea un disavanzo di 15 milioni.

sda-ats

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