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Nonostante il recente accordo di riappacificazione raggiunto tra Turchia (il cui parlamento l'ha ratificato ieri) e Israele, i due Paesi sono di nuovo ai ferri corti a causa di Gaza.

Israele ha infatti risposto in maniera piuttosto dura alla condanna espressa da Ankara sull'attacco condotto dallo stato ebraico ieri sulla Striscia dopo il lancio di un razzo dall'enclave palestinese sulla cittadina di Sderot nel sud di Israele.

"La Turchia farebbe bene a pensarci due volte prima di criticare le operazioni militari di altri Paesi", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Emmanuel Nahshon. "La normalizzazione delle nostre relazioni con la Turchia - ha spiegato Nahshon - non significa che resteremo in silenzio di fronte a condanne senza senso. Israele continuerà a difendere i suoi civili da ogni lancio di razzi sul nostro territorio, in conformità con la legge internazionale e la nostra coscienza".

Nahshon si è riferito alle affermazioni attribuite al primo ministro turco, Binali Yildirim, secondo cui la normalizzazione delle relazioni con Israele non impedirà alla Turchia di esprimere la sua posizione sui temi palestinesi e che non accetta né condivide gli attacchi di Israele a Gaza. Una dichiarazione giunta poche ore dopo un'analoga condanna di Israele da parte del ministero degli affari esteri turco.

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SDA-ATS