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Nel 1983 Abu Mazen era un agente del Kgb a Damasco: lo hanno rivelato alla televisione statale israeliana due ricercatori, Gideon Remez ed Isabella Ganor, che hanno esaminato documenti provenienti dall'Archivio Mitrokhin dell'Università di Cambridge.

Si tratta di un'imponente documentazione -aperta al pubblico di recente - portata in Occidente nel 1992 dall'ex archivista del Kgb Vasili Mitrokhin.

Abu Mazen frequentò l'Università di Mosca all'inizio degli anni Ottanta. Nel 1983, sostengono Remez e Ganor, il Kgb lo definì "agente" (e non semplice informatore), dislocato a Damasco. Il suo nome in codice era 'Krotov': una derivazione, secondo l'emittente, di 'Krot', talpa. In quell'anno - ha notato la tv israeliana - l'ambasciatore russo a Damasco era Mikhail Bogdanov.

Si tratta dell'emissario di Vladimir Putin impegnato in questi giorni in una spola fra Gerusalemme e Ramallah per organizzare a Mosca un summit fra il presidente palestinese Abu Mazen ed il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

Nell'archivio di Mitrokhin Remez e Ganor non hanno trovato su Abu Mazen documenti posteriori al 1983. Ignorano dunque quali possano essere stati i suoi rapporti con il Kgb dopo quella data.

sda-ats

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