Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Stefan Larsson, sulla sinistra, e Ralph Lauren, sulla destra.

KEYSTONE/FR103966 AP/JASON DECROW

(sda-ats)

Terremoto da Ralph Lauren: Stefan Larsson, il Ceo svedese della griffe "all American" che ha vestito in "azzurro Tiffany" la First Lady Melania Trump per la cerimonia del giuramento del marito Donald, si è dimesso a sorpresa dopo nemmeno due anni al timone.

L'annuncio, arrivato alla vigilia della settimana della moda di New York, ha lasciato interdetti gli insider: classe 1974, Larsson lascerà l'azienda il primo maggio con una buonuscita di 10 milioni di dollari dopo aver litigato con il 77enne Ralph sulla strategia di rilancio del brand.

"Stefan e io condividiamo amore e rispetto per il Dna del marchio e riconosciamo entrambi il bisogno di evolvere", ha detto Ralph Lauren, fondatore e direttore creativo della società: "Abbiamo però idee diverse su come sviluppare le parti creative e commerciali del business e dopo molte discussioni tra noi due e con il consiglio di amministrazione abbiamo deciso di separarci".

L'annuncio è arrivato mentre la griffe si prepara a festeggiare il 50/o anniversario e con le nuove trimestrali che hanno mostrato un utile sopra le attese e ricavi di 1,71 miliardi di dollari. Il titolo è poi però affondato in Borsa prima dell'inizio delle contrattazioni per via dell'annuncio sullo svedese.

Ex executive di H&M e poi presidente di Old Navy, la più popolare etichetta del gruppo Gap, Larsson era arrivato a Ralph Lauren nel settembre 2015 con una fama di approccio alla "fast fashion" che la scorsa stagione aveva portato a una sfilata in negozio e alla vendita immediata alle clienti dei capi mandati in passerella.

SDA-ATS