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Il presidente boliviano Evo Morales, ricevuto oggi in Vaticano da papa Francesco, ha fatto omaggio al Papa di doni davvero insoliti: tre libri sulla coca. Porgendoli al Pontefice, ha detto: Io la prendo e mi fa molto bene. Gliela consiglio così sopporta tutta la vita.

Il Papa non ha replicato e, nel consueto scambio di doni, ha donato al presidente della Bolivia il medaglione di San Martino che regala il suo mantello al povero. Morales a questo punto ha osservato: "Io vengo da un Paese il cui patrono è san Francesco, ho fatto parte di un sindacato che si chiama San Francesco e ora papa Francesco. Bergoglio ha replicato: "Le consegno due miei testi: uno sull'amore e la famiglia 'Amoris Laetitià e l'altro 'Il nome di Dio è Misericordia'".

Morales e il Papa si sono intrattenuti a colloquio nella biblioteca del Palazzo Apostolico vaticano per ventisette minuti. Al momento dello scambio dei doni, il presidente boliviano ha donato a Bergoglio anche una scatola grande rivestita di colori indigeni, marrone, giallo e nero. All'interno un busto in legno di Tupac Katari, leader indigeno, ucciso nel 1781.

Morales ha allungato al Papa anche una cartella: "Qui c'è la letterina che vi mandano i movimenti sociali e qua c'è altro materiale". Morales, quando quest'estate il Papa andò in Bolivia, lo omaggiò con una croce di Cristo con falce e martello.

sda-ats

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