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Aperto procedimento penale contro BSI

KEYSTONE/TI-PRESS/GABRIELE PUTZU

(sda-ats)

Giornata di grandi novità per BSI.

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha comunicato di aver aperto un procedimento penale nei confronti della banca ticinese, il CEO Stefano Coduri ha annunciato le sue dimissioni con effetto immediato e la FINMA ha dato il via libera all'acquisto da parte di EFG International.

La decisione sul procedimento penale è stata presa dal MPC in relazione allo scandalo finanziario legato al fondo sovrano malese 1MDB (1Malaysia Development Berhad) e a elementi contenuti nella decisione della FINMA, si legge in una nota diramata stamane.

Il MPC sospetta l'esistenza di carenze nel funzionamento dell'organizzazione interna della banca, tanto che l'istituto non sarebbe stato in grado di impedire il riciclaggio di denaro o la corruzione di pubblici ufficiali stranieri, precisa il comunicato.

Si fa riferimento in particolare a un "management del rischio carente" e al "fallimento dei sistemi di controllo Internet". Transazioni dubbie di centinaia di milioni di dollari non sono state analizzate. Ad esempio, una transazione da 20 milioni di dollari è stata approvata accettando come motivazione che si trattava di un regalo.

Il diritto svizzero - ricorda il MPC - permette di perseguire penalmente un'impresa, se si sospetta che essa non abbia preso tutte le misure organizzative ragionevoli e indispensabili per impedire la commissione dell'infrazione da parte di terzi, segnatamente di riciclaggio di denaro o di corruzione. Nel caso di BSI, gli errori non sono imputabili solo a singoli impiegati, ma anche ai più alti quadri dirigenti.

Dopo il benestare dell'Autorità di sorveglianza dei mercati finanziari (FINMA) sull'acquisto di BSI da parte di EFG International, prosegue invece l'iter per l'ottenimento delle altre autorizzazioni, che dovrebbe concludersi "al più tardi" nel quarto trimestre dell'anno, indica una nota odierna della stessa EFG International.

La FINMA ha specificato che BSI deve essere totalmente integrata e in seguito sciolta nel giro di 12 mesi. Inoltre, nessuno dei manager indagati potrà ricoprire ruoli chiavi all'interno di EFG International. L'utile "raggiunto in maniera ingiustificata", per un totale di 95 milioni di franchi, è stato confiscato dalla FINMA, che girerà il denaro alla Confederazione.

EFG International ha preso atto del procedimento penale. La convenzione di acquisto conclusa con la brasiliana BTG Pactual, attuale proprietaria di BSI, comprende un'indennità in relazione a questo procedimento. "La multa e la sanzione porteranno a una riduzione del prezzo di acquisto", precisa l'azienda.

Sempre questa mattina BSI ha indicato che il CEO della banca, Stefano Coduri, ha annunciato le sue dimissioni con effetto immediato. Al suo posto subentra Roberto Isolani, attuale membro del consiglio di amministrazione. Egli assicurerà una perfetta integrazione di BSI in EFG International, precisa l'istituto finanziario.

"Il Consiglio d'amministrazione ringrazia Stefano Coduri per il suo senso di responsabilità e accetta le dimissioni", si legge in un comunicato.

sda-ats

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