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Separatista nel Nagorno-Karabakh

KEYSTONE/AP PAN Photo/VAHAN STEPANYAN

(sda-ats)

Il presidente russo Vladimir Putin e quello francese Francois Hollande hanno discusso ieri sera al telefono della situazione in Nagorno-Karabakh e di Ucraina.

Lo riporta il Cremlino, secondo il quale Putin "ha informato Hollande, come capo dello Stato che co-presiede il Gruppo di Minsk dell'Osce sul Nagorno-Karabakh, dei risultati dell'incontro trilaterale del 20 giugno avuto con il presidente azero Ilham Aliyev e quello armeno Serzh Sargsyan, a San Pietroburgo".

I due leader, spiega la nota del Cremlino, "hanno auspicato che i risultati raggiunti nell'incontro contribuiscano alla promozione del processo di pace" e hanno concordato sul proseguimento del lavoro congiunto all'interno del Gruppo di Minsk dell'Osce.

Questo è guidato da Francia, Russia e Usa e comprende Bielorussia, Germania, Italia, Svezia, Finlandia, Turchia, Armenia e Azerbaijan. Putin e Hollande hanno anche discusso "altre questioni di carattere internazionale, concentrandosi anche sugli sforzi per la soluzione della crisi ucraina".

È dal 1988 che l'Armenia reclama l'autodeterminazione della regione che Stalin aveva annesso all'Azerbaijan e che, crollata l'Urss, decise per la secessione e l'annessione all'Armenia, scatenando un conflitto tra i due Paesi.

E proprio nello scorso aprile, dopo oltre vent'anni, sono ricominciati gli scontri: 300 i soldati uccisi, mille i feriti. La Turchia appoggia l'Azerbaigian ed Erdogan si dice convinto che il territorio conteso "un giorno tornerà certamente al suo padrone legittimo, l'Azerbaijan".

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SDA-ATS