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La cancelliera tedesca Angela Merkel al Bundestag

Keystone/EPA DPA/SOPHIA KEMBOWSKI

(sda-ats)

Nell'informativa al Bundestag sul vertice Nato di Varsavia, Angela Merkel ha accusato la Russia e il suo atteggiamento nel conflitto ucraino per la perdita di fiducia degli ultimi anni.

Il principio dell'inviolabilità dei confini "è stato messo in dubbio con parole e azioni", ha detto la cancelliera.

Il comportamento russo ha "profondamente turbato" i membri della Nato nell'Europa dell'Est che "per questo necessitano un chiaro supporto dell'Alleanza", ha aggiunto Merkel. "Intimidazione e dialogo non sono in contraddizione fra di loro ma vanno insieme", ha detto Merkel sottolineando i due poli dell'atteggiamento Nato nei confronti di Mosca.

Una rinforzata presenza della Nato nei Paesi Baltici e in Polonia è necessaria perché "non è sufficiente poter inviare velocemente le truppe in caso di emergenza, ma bisogna già essere presenti lì", ha poi aggiunto Merkel di fronte al Bundestag.

La cancelliera ha sottolineato più volte l'importanza "di segnalare una presenza" e ha descritto le misure della Nato come difensive. "La Germania contribuirà in maniera sostanziale a queste misure", ha detto.

Ha poi insistito anche sulla necessità di proseguire il dialogo con Mosca "per sviluppare un rapporto durevole", anche in riferimento alle molteplici sfide globali, fra cui terrorismo e immigrazione illegale e ha salutato con favore la ripresa dei colloqui Nato-Russia, da cui ci si aspetta anche la messa in pratica degli accordi di Minsk sull'Ucraina".

sda-ats

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