Naturalizzazione: senatori PPD e PLR contrari invocano federalismo


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Gerhard Pfister, presidente del PPD P

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

La naturalizzazione agevolata dei giovani stranieri di terza generazione suscita scetticismo tra taluni "senatori", in particolare in seno al Partito popolare democratico.

"La maggioranza dei nostri consiglieri agli Stati fa fatica ad accettare (...) che in futuro la concessione della cittadinanza sia affidata alla Confederazione e non più a Cantoni e Comuni", ha dichiarato il presidente del PPD Gerhard Pfister in interviste rilasciate oggi a "Luzerner Zeitung" e a "St. Galler Tagblatt".

Secondo Pfister, gli argomenti federalistici invocati da taluni suoi colleghi di partito alla Camera dei cantoni sono "comprensibili". Pur distanziandosi senza mezzi termini dai cartelloni con il burka affissi dall'UDC, il presidente del Consiglio agli Stati Ivo Bischofberger (PPD/AI) ha dichiarato all'ats che il suo "no" alla naturalizzazione agevolata è dovuto puramente e semplicemente a una questione di federalismo.

Nel suo caso, come in quello del suo collega "senatore" Beat Rieder (PPD/VS), non è la naturalizzazione agevolata a dare fastidio, ma il fatto che a concederla sarà la Confederazione. Tra i contrari al decreto federale figurano anche almeno cinque "senatori" del PLR. Oltre che per argomenti federalistici essi si oppongono alla naturalizzazione facilitata anche per alcune questioni di dettaglio: a loro avviso, nel decreto finale approvato dalle Camere federali ha prevalso la versione del Consiglio nazionale rispetto a quella degli Stati.

Le basi del PPD e del PLR dovrebbero tuttavia seguire le raccomandazioni della maggioranza dei rispettivi gruppi parlamentari in occasione delle prossime assemblee dei delegati. "Sono convinto che i delegati del PPD (sabato ndr.) si esprimeranno a favore della naturalizzazione agevolata della terza generazione", ha detto Pfister.

SDA-ATS

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