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Un club glorioso naufragato per la megalomania del presidente ceceno Bulat Chagaev

Keystone/LAURENT GILLIERON

(sda-ats)

È definitivamente terminata la procedura di fallimento del club di calcio Neuchâtel Xamax. I dipendenti riceveranno complessivamente 870'000 franchi, mentre le pretese di altri 359 creditori, per complessivi 20,1 milioni, rimarranno insoddisfatte.

Questi dati, generalmente confidenziali, sono stati divulgati in via eccezionale oggi dal capo del servizio neocastellano esecuzione e fallimenti Thierry Marchand, secondo cui si è trattato di un caso particolarmente inconsueto e complesso.

In un primo tempo sono state presentate pretese per 36,3 milioni di franchi, ma diverse (per un totale di circa 12 milioni) non sono state riconosciute. La vendita degli attivi materiali e immateriali del club ha permesso di risarcire i creditori di prima classe (gli ex dipendenti), che al momento del fallimento erano circa un centinaio.

Il limite legale per i crediti di prima classe (126'000 franchi) ha permesso di evitare di dover tener conto dei salari "esorbitanti" versati all'epoca per la "megalomania" del presidente ceceno del club Bulat Chagaev, ha sottolineato il consigliere di Stato Alain Ribaux.

L'uomo d'affari ceceno, espulso dalla Svizzera nel 2013, e il suo braccio destro Islam Satujev saranno d'altronde processati il 23 e 24 agosto per diversi reati finanziari quali amministrazione infedele, tentata truffa, falsità in documenti e storno dell'imposta alla fonte. Il fallimento del club di calcio è stato pronunciato nel gennaio 2012.

sda-ats

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