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In un negozio a Londra si potrà pagare in "Data Dollar", ad esempio selfie o conversazioni su WhatsApp (foto rappresentativa d'archivio)

KEYSTONE/EPA/ANDY RAIN

(sda-ats)

Un negozio temporaneo a Londra, che vende opere e gadget dell'artista di strada Ben Eine, con un nuovo concetto: alla cassa non si paga in sterline o in euro, ma in "Data Dollar", ovvero i dati privati contenuti negli smartphone, come selfie o conversazioni in chat.

L'esperimento è della società informatica Kaspersky, che con l'iniziativa ha voluto accrescere la consapevolezza degli utenti sul valore economico dei dati personali. Nei due giorni di apertura del negozio, ai clienti è stato chiesto di pagare con le foto, i video e i testi memorizzati sui loro smartphone.

Tenuto conto che la quantità di dati personali continua a crescere in modo esponenziale, osserva Kaspersky, possiamo dire che le persone, in modo del tutto inconsapevole, portano con sé ogni giorno una miniera d'oro. Secondo gli esperti, la mancanza di consapevolezza rispetto al valore effettivo dei propri dati personali è un ostacolo che impedisce alle persone di comprendere quanto sia necessario proteggere i propri dati.

"Per noi il Data Dollar è principalmente un mezzo per sensibilizzare gli utenti sul valore dei dati", spiega Morten Lehn, general manager di Kaspersky Lab per l'Italia. "Quindi, se un sito web offre dei servizi gratuitamente, ma chiede in cambio i dati personali dei clienti per monetizzare il proprio servizio, dovrebbe utilizzare il simbolo del Data Dollar per dimostrare che si sta verificando una forma di scambio".

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SDA-ATS