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Abubakar Shekau nel 2014

KEYSTONE/AP Militant Video

(sda-ats)

Abubakar Shekau, capo dell'organizzazione integralista islamica nigeriana Boko Haram, "è stato ferito mortalmente" durante un bombardamento aereo nello stato settentrionale di Borno.

Lo ha annunciato oggi l'esercito nigeriano, aggiungendo che nel raid sono stati uccisi anche numerosi comandanti del gruppo terrorista che dal 2009, proprio sotto la guida di Shekau, ha devastato il nord della Nigeria con stragi, rapimenti e uccisioni di massa, attentati e sanguinosi attacchi a scuole, moschee e mercati.

La notizia è riportata dall'International Business Times che però sottolinea come non possa essere verificata da fonti indipendenti. In passato i militari nigeriani hanno già annunciato almeno tre volte l'uccisione o il ferimento mortale di Shekau, che però è regolarmente ricomparso in video o con messaggi audio sempre inneggianti alla jihad e alla lotta armata contro i valori occidentali.

Le autorità nigeriane hanno ipotizzato che il terrorista usi delle 'controfigure' e che questo sia il motivo per cui le notizie sulla sua definitiva uscita di scena sono state finora sempre smentite.

Ieri comunque l'esercito aveva comunicato che l'aeronautica militare nigeriana sta compiendo raid a ripetizione nello stato nord-orientale di Borno, roccaforte del gruppo dove, nella foresta di Sanbisa, sarebbe stato ucciso Shekau. "Trecento terroristi sono morti sotto le bombe", è scritto nel comunicato ufficiale.

L'ultimo messaggio di Shekau è dello scorso 4 agosto quando smentì di aver perso la leadership dei Boko Haram. A metterlo in difficoltà era stato un comunicato dell'Isis che, evidenziando una spaccatura tra le due fazioni terroristiche, aveva comunicato che Boko Haram aveva un nuovo capo, Abu Musab al-Barnawi, ex portavoce e figlio del fondatore dell'organizzazione Mohammed Yusuf, catturato durante 'il massacro di Maiduguri' (quasi 800 fondamentalisti uccisi) dell'autunno 2009 e assassinato in carcere.

La voce di Shekau che affermava di avere ancora il totale controllo dei Boko Haram era stata riconosciuta.

Il comunicato odierno del portavoce militare, colonnello Sani Kukasheka Usman, è però ambiguo. Mentre "conferma la morte" di personaggi di spicco come "Abubakar Mubi, Malam Nuhu e Malam Hamman", riferendosi a Shekau parla di "ferite mortali alla schiena", colpito mentre stava pregando nel villaggio di Taye, uno dei tanti piccoli insediamenti della remota foresta di Sambisa.

Proprio oggi ad Abuja, capitale della Nigeria, il segretario di stato Usa, John Kerry, nel primo dei suoi due giorni di visita ha incontrato il presidente Muhammadu Buhari. All'ordine del giorno, il fondamentalismo islamico e la sicurezza regionale, con un appello anche al leader spirituale dei musulmani nigeriani, il 'Sultano di Sokoto', perché si impegni al massimo contro l'estremismo.

Poi Kerry ha fatto sua la denuncia delle organizzazioni umanitarie: 20.000 morti e più di 2 milioni di sfollati negli ultimi sette anni. E oggi, ha ricordato, altre centinaia di persone stanno morendo di fame e malattie.

sda-ats

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