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Mosca crede che con "l'attuazione del trattato START" le possibilità di riduzione degli arsenali nucleari a livello bilaterale con gli USA "siano terminate".

"Ora - ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri - dobbiamo ragionare su come far entrare nel processo di disarmo tutti gli altri stati che possiedono armi atomiche, in primis i membri NATO alleati di Washington: dobbiamo infatti tenere conto anche della nostra sicurezza".

"Ulteriori riduzioni degli armamenti nucleari - continua la portavoce Maria Zakharova - devono essere discusse tenendo conto di tutti i fattori che impattano sulla stabilità strategica, come la creazione da parte degli americani di un sistema globale di difesa missilistica, i loro sforzi per sviluppare armi strategiche convenzionali che facciano parte del piano di Intervento Rapido Globale (Prompt Global Strike), la minaccia di armi dislocate nello spazio e il crescente squilibro nella quantità e qualità di armi convenzionali".

sda-ats

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