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Nel 2015 in Svizzera sono state effettuate 10'255 interruzioni di gravidanza, di cui 201 per donne residenti all'estero. Globalmente si tratta di 20 in meno rispetto all'anno prima.

Il numero di aborti è calato in modo più deciso fra le donne più giovani, mentre sono risultati in netta controtendenza i cantoni di Ginevra e Zurigo. Il 98% degli aborti è stato compiuto nelle prime dodici settimane di gravidanza, quando la donna può decidere da sola sul da farsi, riferisce oggi l'Ufficio federale di statistica (UST).

Il calo del 2015, seppur molto lieve, è il quinto consecutivo dal 2010, quando furono registrati 11'000 aborti. Secondo le cifre dell'UST, da allora il tasso di interruzione di gravidanza su mille donne fertili è sceso dal 7,1 al 6,4. L'anno scorso in Ticino hanno abortito 405 donne (tasso del 5,6 per mille) e nei Grigioni 149 (4,2).

Nella fascia di età tra i 15 e i 19 anni sono stati compiuti 727 aborti (35 in Ticino, 16 nei Grigioni), l'11% in meno rispetto al 2014. Fra queste giovani il maggior tasso di aborti si è riscontrato nei cantoni di Ginevra e Neuchâtel, con rispettivamente 7,2 e 4,8 per mille donne.

Su tutte le donne fertili, quelle che vivono nei cantoni di Ginevra e Vaud hanno la maggiore propensione a livello nazionale, rispettivamente dell'11,9 e dell'8,8 per mille. Seguono Neuchâtel (7,6), Zurigo (7,4) e Basilea Città 6,7. Le quote più basse sono nei cantoni Nidvaldo (2,8), Zugo (3,0), Appenzello Interno (3,1), Uri (3,3) e Obvaldo (3,5).

Al contrario della tendenza nazionale, nel 2015 c'è invece stato un aumento del 10,5% degli aborti nei cantoni di Ginevra (1218) e Zurigo (2363). Spicca anche la regione lemanica (GE, VD, VS) con 3028 aborti (+153), in crescita del 5,3%.

sda-ats

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