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La Svizzera è al decimo posto tra i 33 paesi membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) per quanto riguarda la parità di trattamento tra uomini e donne sul posto di lavoro.

Ma se si considerano le remunerazioni scivola in 17ma posizione. È quanto emerge dal "Women in Work Index" pubblicato oggi dalla società di consulenza PricewaterhouseCoopers (PwC).

La quota di donne attive nel mondo del lavoro in Svizzera si situa all'80%, mentre la disoccupazione femminile nella Confederazione è del 5%, ovvero di gran lunga inferiore alla media dei 33 paesi OCSE (9%).

Ciò consente al paese di piazzarsi a un dignitoso 10mo posto in una classifica dominata come di consueto da Islanda, Norvegia e Svezia. Fanalini di coda Corea del Sud, Grecia e Messico. Per quanto concerne gli Stati confinanti, la Francia è al 14mo posto, la Germania al 17mo, l'Austria al 21mo e l'Italia solo al 27mo.

Meno rosea in Svizzera la situazione per quanto riguarda la parità salariale: nel 2014 la forbice degli stipendi tra uomini e donne era del 19% - leggermente superiore quindi alla media del 17% dei 33 paesi. Ciò le è valso il 17mo posto in classifica. Eccellente la Slovenia, con una differenza salariale del 3%, malissimo la Corea del Sud con il 37%.

sda-ats

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