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Migranti in viaggio in Ungheria

Keystone/EPA MTI/CSABA KRIZSAN

(sda-ats)

"Oltre 65 milioni di persone in tutto il mondo sono state costrette ad abbandonare le loro case, si tratta di un livello senza precedenti": è il nuovo allarme lanciato dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, in occasione della Giornata mondiale dei rifugiati.

"Il vertice di alto livello in programma per il 19 settembre all'Onu offrirà un'occasione storica per concordare un patto globale e un impegno ad una azione collettiva", ha sottolineato il leader del Palazzo di vetro, ricordando che alla fine del 2015 vi erano 21,3 milioni di rifugiati, 3,2 milioni di persone in cerca di asilo, e 40,8 milioni di sfollati all'interno del proprio paese.

"Questa Giornata è il momento per fare il punto dell'impatto devastante di guerre e persecuzioni, ma anche per rendere omaggio alle comunità e agli Stati che ricevono e ospitano i profughi", ha aggiunto.

Lo scorso anno oltre un milione di rifugiati e migranti sono arrivati in Europa attraverso il Mediterraneo, di cui migliaia sono morti.

"L'aumento della xenofobia e delle restrizioni in materia di accesso all'asilo sono diventati sempre più visibili in alcune regioni, dove lo spirito di condivisione delle responsabilità è stato sostituito dall'intolleranza", ha concluso Ban, sottolineando però che in molti paesi ci sono state "straordinarie manifestazioni di solidarietà".

sda-ats

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